Ad Majora!

Premiazione Taormina

    • Premium Internazionale Europclub—Taormina ,li 29 luglio ’11- Giorno particolarmente speciale, prima la Conferenza e successivamente il Premio Colapesce 2011- Consegnatomi dalla grande scultrice argentina , grazie a te Europa-

Carlos ,grande poeta de Argentina col suo libro y Histvan eccezionale pittore surrealista ungherese. Tra i due Giganti ,il sottoscritto spera di crescere- Taormina,li 29/07/2011 col Premium : ” Colapesce”-

 

…UNITA ED  IDENTITA’ ITALIANA  NEI  VALORI  D’EUROPA  DELL’ARTE E CULTURA’’ –TAORMINA 29/07/2011—Roberto  prof. Lo Presti—

Non è così facile parlare,dialogare, descrivere tante immagini di storia,economia,poesia,musica teatro… del nostro vecchio Continente,ma,noi, io ci proverò…- (It’s not so  easy to speak,to talk,to tell many immagines of  history,economics,poetry…music,theatre of our old Continent, but , I’m making an  attempt). Quest’anno festeggiamo ,in un momento difficilissimo, il 150 . Anniversario dell’Unità d’Italia, un motivo in più per rafforzare  in noi stessi l’Amore per la Patria e mostrarci  più  vicini   alla nostra  amatissima Terra, ricca di  Arte,Cultura,ospitalità ,bellezze naturali in un contesto più ampio  dei valori comuni d’ Europa . Oggi più di ieri  ,tutti noi italiani , dobbiamo  sentirci  consapevoli  e responsabili degli enormi sacrifici, pagati dai nostri padri immolati per  Unir la nostra Penisola sotto la bandiera tricolore che sventola con il vento della passione, dignità,amore   e dalla stessa terra e radici comuni, si eleva  alto il  canto  dei presenti e dei tanti Grandi assenti…-  Brevemente  segneremo dei punti fondamentali che hanno valenza storico,politico economica,culturale ed artistica,  ben evidenti  nel contesto più ampio  europeo, che ha avuto in noi italiani,  un sicuro e decisivo disegno antichissimo, risalente addirittura  al Sacro romano impero:’ Roma caput mundi’ RELAZIONE UFFICIALE -CONFERENZA DI TAORMINA—

pubblicata da Roberto Lo Presti il giorno giovedì 28 luglio 2011 alle ore 12.38

. La Sicilia più di ogni altra Regione, già colonia ellenica, terra del mito e della poesia epica, raccolse dinamiche  operative lasciate dalle molteplici  dominazioni. Nella provincia di Messina addirittura se ne contano ben nove…-  La cultura classica e filosofica dominante segnò vieppiù  ,stragrandi vantaggi  in ogni attività  : commercio, trasporto,confronti  culturali e linguistici coi paesi  del vicino oriente.Con l’avvento dei romani ,il latino costituì l’origine della nostra lingua. Nei secoli a seguire, proprio in Sicilia nacque il nostro idioma ( 1250  circa ). Ricordiamo che per le classi meno colte,prevaleva il ‘volgare’  ovvero il dialetto,che rappresentava la lucida ed era opportuna espressione degli affetti e pensieri di tutto il popolo. La letteratura religiosa e morale , si manifestava in scritti e latino parlato ,soprattutto negli ambienti ecclesiastici.  La lingua italiana raggiunse il suo  più alto splendore in Sicilia, con Federico II  , alla cui corte tantissimi scrittori colti, crearono tentativi di una poesia lirica nazionale. Dopo alcuni decenni di battaglie, le difficoltà di studio del latino indusse le masse alla scelta  del dialetto ,sicchè nel 1266  la lingua  ‘’dei nobili’’salì la Penisola, stabilizzandosi  in Toscana, la presenza di Dante contribuì a fissare i canoni di lettura,confronto con altri linguaggi più raffinati,nacque così :Il dolce stil nuovo.—Dunque  contesti latini volgari,si mostravano già nel VI secolo,così sono le  antiche forme dei linguaggi tuttora parlati nell’Europa romana.Vari tra loro non pur da nazione a nazione,ma all’interno di una regione stessa e anzi di una medesima città ; i linguaggi neolatini possono raccogliersi  in gruppi fondamentali :  così  gli idiomi portoghesi,spagnoli e catalani nella penisola  iberica; i francesi, provenzali e francoprovenzali nelle Gallie e in parte della Svizzera e Piemonte;  gli italiani; i sardi; i romanci o ladini nel Friuli,nel Trentino e nel Canton dei Grigioni; e infine i romeni nell’antica  Dacia.  Tantissimi sono i punti essenziali che ci hanno da sempre unito,le radici comuni delle leggi ‘romane’,dei codici ,di scelte economiche ‘trasversali’ , in moltissime regioni europee,hanno  definito il ‘modus vivendi’ con uniformità di vedute e decisioni. L’ affinità sociale e culturale,hanno avuto  nei lustri ,  significativa valenza  nei vari settori della Cultura, Arte, Spettacolo, Sport,Manifestazioni religiose,mostre di scultura ,pittura,canto, Folklore…,tutte  consolidando  così  rapporti di fratellanza,libertà uguaglianza dal Mar del Nord  al Mar Nostrum…-

—–  Quello  di oggi è un felice  incontro, necessario per cementare  ancor di più l’Amicizia e la fratellanza dei popoli, in una nuova  ed ampia  famiglia  ,dove fà da padrone  l’interdisciplinarietà,il pluralismo oltre  il Purilinguismo mediatico-  La Storia economica,l’Economia,la Politica, la Didattica,la Sociologia e la psicologia nell’Arte visiva, la musicalità  del suono  strumentale che accompagna il verso ed il colore che si manifestano  sul foglio  e sulla tela –  In una  Casa  dalle enormi potenzialità ,los paises europeos han comprometido a trabajar juntos en aras de la paz y la prosperidad  ,los decisiones son de interés comùn a escala europea. Le ragioni storiche della U E. sono successive alla IIa guerra  mondiale, ciò per evitare ulteriori lutti e disastri. Mentre riflettiamo   e poniamo al centro    la Pace, non possiamo dimenticare il contributo notevole proposto dai Padri fondatori del Mercato Unico : on. Ministro Gaetano Martino ,nostro concittadino,che il 1.di giugno del ’55  a Messina ed a Taormina ha definito  coi pochi (allora solo 6) governanti europei,la Costituzione e la ratifica successiva col trattato di Roma del Mercato Comune Europa,  luogo di raccordo  per il libero scambio di uomini e mezzi in ogni parte d’Europa della Comunità. Oggi, sentiamo un enorme peso sulle spalle ed una grande responsabilità  nel determinare  nuovi negozi giuridici inter vivos, plurilaterali di complessa lettura ed attuazione,  visti le défault  in agguato  dei Paesi più ‘deboli’ della UE.- Tutti insieme dobbiamo riflettere sulle difficoltà  economico-finanziarie  del nostro  bilancio  statale, delle spese  da affrontare  e ‘spalmate negli anni successivi’.  Le deregulations  di business Usa  di Istituti di credito, assicurativi  ed immobiliari  hanno  tracciato e disorientato, (nelle enormi speculazioni e valutazioni  di‘ titoli fantasma’), le sorti  di tantissimi paesi non solo d’ Europa. Noi, nell’intesa,unità ed identità potico-amministrativa e finanziaria,saltati pure i parametri di Maastricht e del Portogallo, dobbiamo difenderci  anche dal ‘’Mercato globale’’, tentare di  coordinare le spese, ridurre gli oneri ,proporre azioni di difesa e controllo delle poste di bilancio in linea ben aderente e conforme  ai Paesi membri europei,  ridurre i deficit,l’inflazione, creare nuovi posti di lavoro, accettando per quanto possibile  la formula  voluta  in quelle  occasioni (crollo di Wall Street nel ’29) da J.M Keynes,  che attraverso l’intervento  MIRATO  E MISURATO  dalla P.A., sollevi col moltiplicatore la domanda aggregata,creando  più domanda, produzione,occupazione.  r—Y—I—C  ,i tassi d’interesse  son la linfa vitale  di avvio , correzione per la definizione del reddito verso opportuni investimenti.  Il mercato dei beni e servizi deve trovare presto equilibrio  in quello monetario e finanziario  ,so that :  IS = LM….   –

L’ARTE  E LETTERATURA  DUE TEMI IN UNO IN  UN BREVE FLASH  DI RICORDI…-

Molto brevemente    , considerando pur la  presenza  dei nostri Amici d’Oltrealpe, mi è gradito dialogare ‘ accendendo le luci ‘ su temi essenziali e caratterizzanti gli ultimi due secoli,possiamo affermare  che tantissimo  e complesso è stato il cammino    dell’espressione verbale e pittorica. Battaglie   civili improntate sulla libertà,fratellanza,uguaglianza ed ancor Unità,le due guerre mondiali, l’avvento d’inizio novecento della rivoluzione industriale  in Inghilterra  e negli USA  (l’organizzazione scientifica del lavoro:  Taylor,the structures  piramidali le line and staff, la teoria di Rogers  nuova proposta  di studio nei gruppi coordinati…  ),l’automatismo,le scoperte scientifiche e tecniche  hanno ovviamente ‘ritoccato’ il pensier  ‘fisiocratico’ di illustri pensatori ,artisti e poeti. Dicevo :l’uomo  macchina,i processi assai complessi tecnologici ed elettronici  hanno dominato  i mercati  dei beni e  servizi  escludendo spesso : ‘il gentil pensiero e i neologismi romantici’…, dal mercato ,oserei dire :  ‘’sentimentale’’.   Il Decadentismo ( pur  attuale) della fine dell’800  di Baudelaire  è un esempio  chiaro di ‘rottura’ e sfiducia nella vita e delle sue  regole  borghesi. La tristezza e la noia (Spleen) non è molto diversa o meno pesante  da quella vissuta da Leopardi ,nel quale  è  evidente il pessimismo cosmico.  In Italia ed in Europa si assiste alla divisione,ribellione,rottura  con le Accademie. Paul  Gauguin fuggì dalla Francia per rifuggiarsi a Tahiti  per sentir lì, il vento nuovo e  ricercare l’Autenticità dell’Essere e della Natura  incontaminata.

Il Simbolismo francese(1886) fù una nuova corrente  di pensiero e di azione.     A Vienna nel 1897 , ricordiamo G.Klimt ed in Olanda Jan  Toorop,  essi abbracciarono con tanti altri illustri poeti e pittori del nostro Paese,l’idea concreta,momento della percezione sensoriale e degli elementi spirituali.  Esemplare  la divina, immensa ,gloriosa ,mitica cattedrale a  Barcellona de  Espana, di Antony Gaudì : ‘La Sagrada familia’, la cui bellezza ( oserei impropriamente dire  quasi ‘’barocca’’),particolarissima  nelle guglie e nicchie , richiama immensi giardini ,fiori e fogliame ;appunto: decorazione dagli elementi  fitomorfici.

Il ‘ 900  alle porte,  è un secolo di impressionanti  rivoluzioni dell’animo su tutti ,la presenza  e la profonda analisi dell’’Io ,dell’ Es ‘  nella psicanalisi di S. Freud ,alla ricerca dell’invisibile nel visibile…, condusse pur indirettamente,  gli artisti a deduzioni particolari, allo studio del Surrealismo , che nel nostro subconscio ci sono ed appaiono sovente pur fuori da ogni opera significativa le immagini spiazzano l’osservatore allontanando dall’oggetto visivo espresso,caricandolo di un significato e funzione diverse; es. una pipa accostata ad una frase, non è più una pipa…-  La Metafisica di Giorgio  De Chirico ,raffigura oggetti  e personaggi che appaiono sospesi al di fuori del tempo e contiene  richiami al passato e luoghi  della sua memoriaIl ritorno al neoclassicismo, alle dimensioni strutturali di Ellas,con le colonne doriche ed i templi a Giove…,è  presente ancora in tanti artisti, in ogni angolo d’Europa. Per altri la ratio,il concetto di ordine,di linearità si esprime  con l’urbanistica solenne ed imperiale  fattura di memoria romana e fascista (Eur),in cui la simmetria centrale  consente di raccogliere tutto d’un colpo : è lo stile  Liberty.  Siamo già a ridosso delle grandi costruzioni originali ,ove prevale una dimensione  estetica  fuori dalle regole, si lavora col ferro ed il vetro. A Paris  nous avons l’ Art Nouveau.

In letteratura se torniamo all’ Estetismo,  potremmo dire personaggio illustre,patriotta ed estrosissimo è stato: G. D’Annunzio. Nelle sue stanze assai adombrate, troviamo ,meravigliati di tanta  ricchezza :interminabili statue di donne,uomini nudi,cimili di guerra.  In  tal poeta  cogliamo l’espressione  più significativa,che si pone su un gradino più alto della scala dei valori dell’Uomo e del Simbolismo insieme.Visitando  la sua dimora,tra calchi di gesso,ceramiche,ori,tappeti orientali…,si sente un’atmosfera ben strana e misteriosa,un mondo a sé,un misto di sacro e profano (G.Neri);come del resto viene rappresentato dai numerosi cimeli religiosi e dai simulacri del nudo greco-romano,che sa di sogno,di liberty e di profumo del passato. Le pareti sono rivestite  interamente da doppi tendaggi,mobili ora neri ora purpurei,in armonia col sentimento musicale

Tanto ancor potremmo aggiungere,ma il tempo è tiranno,  sui pensieri del divino Goethe ottimista e decisamente  sicuro dei valori universali dell’uomo pensante e vigoroso,si pone il confronto con  :Alfieri e Foscolo-  Baudelaire e  Leopardi.  Come dimenticare:Apollinaire,Solinas,Garcia  il romanticissimo A.Manzoni . ‘L’addio ai monti’…- ‘’ Addio casa natìa,dove ,sedendo con un pensiero occulto s’imparò a distinguere dal rumore dei passi…’’ e poi : ‘Addio, chiesa ,dove l’animo tornò tante volte sereno cantando le lodi del Signore… ‘’ Nel novecento, la letteratura siciliana non perde i suoi connotati. Il regionalismo- che nei migliori non si confonde mai con l’angustia provinciale- permane con una sua vitalità nel Novecento e ad esso si rifà in maniera esplicita l’antifascismo prima, il Neorealismo dopo. Superato il Verismo si approda al Realismo.

Luigi  Pirandello: la sua poetica trova nella storia e nei moduli antropologico-psicologici isolani il punto di partenza per un’arte di significato europeo. Persino la solitudine del personaggio pirandelliano, spesso disperata, rimanda al simbolo dell’isola,al modo di essere dei siciliani, >. L’isola diventa la terra in cui si incarna la metamorfosi tra essere e apparire, tra maschera e volto, è luogo mitico-simbolico idoleggiato e (in un rapporto che non può essere di incontro e di scontro) dimora di arretratezza, di miseria e di umana sofferenza, soffocata dal pregiudizio e dall’ipocrisia.

Con I vecchi e i giovani ( 1909) Pirandello ha narrato il dramma della sua generazione riprendendo il tema risorgimentale dei Viceré. Seguendo sul versante siciliano la ribellione dei contadini e zolfatari riuniti nei Fasci siciliani, il romanzo denuncia, e proprio nel decennio giolittiano, sia il fallimento del risorgimento che non aveva rinnovato il paese ne tanto meno lenito l’arretratezza del Mezzogiorno, sfociando negli scandali, sia quello parallelo del socialismo. Dalla delusione storica e dal fallimento della cultura positivistica, nasce :

il mondo del  Gattopardo: alla fine degli anni Cinquanta, apparso nel 1958, Il Gattopardo, romanzo di G. Tomasi da Lampedusa, contribuì al tramonto del Neorealismo. Gli anni Sessanta si annunciavano con una letteratura formalmente più scaltrita e apparentemente meno engagée, più aggiornata con le tante assimilazioni psicanalitiche, alla confluenza tra Freud e Jung, reca le stigmate di questo aggiornamento, sintomatico di tutta la cultura italiana postcrociana. La grande esperienza decadente europea rifluiva dopo l’eroica ondata neorealistica e all’orizzonte delle patrie lettere appariva la produzione di Lampedusa, profondo conoscitore delle letterature europee e ammiratore di Proust, di Eliot, di Joyce e della Woolf. Proust e Joyce sono infatti le coordinate culturali del primo scritto lampedusiano, I luoghi della mia prima infanzia, del 1955, apparso nei Racconti (1961); e ancora a Proust, per la dimensione del >, oltre che a Freud, occorre far riferimento per comprendere la vicenda di Concetta. Oggi, dissipati alcuni imbarazzi classificatori, rintuzzati certi equivoci critici, Il Gattopardo accede ad un più attendibile ancoraggio critico e si qualifica come l’originale approdo di quel filone narrativo siciliano che si era misurato, con diverse angolazioni ideologiche.

Ricordiamo con fede e rispetto  ancora:  il Verga,L.Sciascia,S.Di Giacomo, E.Vittorini e tantissimi altri , un altro premio Nobel siciliano,oltre L.Pirandello, S.Quasimodo,una delle voci più alte del Novecento poetico,interprete della condizione umana tra negazione e speranza. In Lui il motivo insulare è il cordone ombelicale che lo tiene legato alla terra madre  :>. Lamento per il Sud ( La vita non è sogno 1949), nella struttura alle immagini antiche che sbiadiscono nella memoria subentrano quelle d’un Sud storicamente proteso verso la giustizia sociale. Il motivo dell’isola appare tanto più radicato in Quasimodo poiché lo vive nell’intensità del distacco, dell’esilio. Nord e Sud, Sicilia e Milano sono i poli aggregativi della sua esperienza vitale.Il poeta sigla, nell’identità con la gente siciliana, la sua ultima condizione, quella popolare dell’emigrante, dove riassume quella dell’esiliato  che accetta, con animo rassegnato e sguardo asciutto, di compiere l’ultimo viaggio , che diventa vieppiù negli anni, viva realtà storica,nella sofferenza umana della sua gente…- I  colori dei veristi Renato Guttuso,dei versi di I.Buttitta, il teatro  di Nino Martoglio,Angelo Musco…ed i grandi  attori,poeti e pittori partenopei…:  Totò i De Filippo ,la stessa S.Loren .I pugliesi…, i sardi : Grazia Deledda   oggi ancor presente ,col suo stupendo  paesaggio e gli uomini e le voci di ieri ieri , e nel soffio dell’Isola: ‘’ Canne al vento’’…-

I crepuscolari :  Gozzano ,V.Cardarelli (I ricordi),  Umberto Saba (La parete ), Ungaretti (Il flusso delle emozioni)-  L’ermetismo di Montale,  di  S. Quasimodo- Sono alcune’’ disordinate  carte ,che mi tengon compagnia’’ direbbe  il Leopardi,  ma che tanto ci hanno arricchito . Dunque al di là di ogni frontiera e/o barriera,ritroviamoci sempre presenti nel pensiero  ed azione di M.Teresa di Calcutta, di Papa Paolo II, di Giuseppe Mazzini  che ha visto l’Arte come  preghiera ed avvicinamento dei popoli d’ Europa.

Noi chiediamo a noi stessi  grande partecipazione corale,umiltà e confronto di idee e nuove proposte in ogni settore operativo dal mondo dell’Arte a quello per similitudine della Letterarura e Storia…- Tutti  siamo già Europa  colorita di versi e  di tinte dalle sfumature diversissime. Oggi è il giorno ‘’delle buone proposizioni,quello in cui ci si sente – Noi vogliamo inventare occasioni,speranze, ‘’forse illusioni volute, spunti per legare,riconoscersi…’’ ( T. Rocco), comunicare come in una bella,nuova festa.—-  Si ritrova così  ,la natural capacità  del cuore colmo ancor di amore,ricordo,amicizia nuova ,schietta e duratura ,in grado di scacciare il vuoto,il silenzio,che è nemico della vita,dell’amicizia, quello in cui si riscuote il piacere di dire ad uno amico al di là di ogni frontiera e condizione sociale ,i propri pensieri l’inesausto bisogno di comunicare, ciò che dà forza allo spirito,lo scuote,lo sottrae alla sua fragilità. -Grazie, ad majora semper,   Roberto da  Messina-

Commento finale del Premium Internazionale:

    • Taormina, pièce al termine della notte(29 luglio 2011 )

      Il tecnico delle luci era presente,tanta bella gente :attori,artisti,musicisti,cantanti,politici…, così lo spettacolo ebbe inizio per ben 4 giorni . La pièce nasce da una domanda : quando finisce la notte ed inizia il giorno ? Il regista sulla sedia alta e dalla voce inconfondibile : Enzo Ocera , in collaborazione con tanti amici stranieri ed italiani , tutti di ‘grosso calibro’’, ha dato il ‘Ciak si gira’- Potremmo dire abiamo festeggiato lì, l’Unità d’Italia (150. Anniversario) con e nella Unione Europea e non solo della Cultura. Il sipario simbolico si è chiuso il 1. Agosto ’11 di fronte a scenari che solo la Sicilia può offrire al mondo in un’ atmosfera ,certamente magica e la prosa recitata con passione, ricca di implicazioni mitologiche. Ogni scenografia cantata o recitata è caratterizzata da forti sensazioni interpretative nel linguaggio delle arti varie e delle nuove tecnologie. Cuore dello spettacolo,la poesia ,scandita dalle sonorità delle intuizioni di voci interpretative e dai ritmi della musica. Sì, parliamo ancora e sempre della poesia, abbraccio libero di versi,come materia viva, che esce dalle pagine per diventare immagini e suggestioni,affidata alla scrittura di autori, tal dev’essere , non , ritengo, una ‘violenta’ proposta di un concorso letterario ‘strictu sensu’, ma una vera ‘festa della poesia’, lirica da tramandare e vivere, all’insegna del del genuino pensiero , al di là di barriere ideologiche o riduttive. E’ come un filo che, anno dopo anno, Europclub intende tessere come trama spessa e ben significativa. Tal Associazione,intende ancor allargare il ragio d’azione in altre regione del nostro Belpaese ed unire contrade ,che hanno tanto da raccontare. Un intreccio di artisti sempre presenti in ogni manifestazione, animato da fervore culturale che punta ad approfondire e programmare pur fuori dalla sede naturale la : Sicilia e toccare altre regioni. Cultura ed Arte itineranti (da importare ed esportare come pur volano per il turismo) per lo sviluppo, conoscenza ,armonia dei suoni ed immagini su tela e sul foglio bianco arricchito di contenuti. A costo di ripeterci, vogliamo affrontare insieme e snodare un denso e prestigioso cartellone su temi da concordare con felice dialogo ,con spirito critico e sereno, evitando così errori, incoerenze,rivalità ,campanilismi, pressapochismo ed altro ancora…-Grazie amici stranieri ed italiani , attendiamo vstri suggerimenti e nuove proposte. Roberto da Messina-

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