Ad Majora!

LIBRI

Di carne assente

…..

.. Ma chi è Giovanna Mulas ? Ve la presento subito con piacere :

Giovanna
Mulas (Nuoro, 1969) è scrittrice, poetessa, giornalista e pittrice.

Ventisette libri pubblicati ad oggi tra sillogi, poesia, romanzi, saggistica.

Presente in centinaia di antologie internazionali con racconti e poesie.

Pluri-accademica al merito, 60 primi premi letterari internazionali vinti
l’ultimo dei quali ricevuto a Taormina dall’Europclub e la Regione Sicilia,
premiati anche Ennio Morricone per la musica, Carla Fracci per la danza, Istvan
Horkey per la pittura e la giornalista e opinionista RAI Barbara Carfagna per
il giornalismo d’opinione.

Giovanna Mulas è stata tradotta in 5 lingue, due volte nomination all’Accademia
di Svezia per la letteratura per l’Italia.

Membro onorario della GSA, Giornalisti Specializzati Associati di Milano,
dirige le riviste di letteratura Isola Nera (in lingua italiana) e Isola
Niedda
(in lingua sarda), diffuse nel mondo e consigliate UNESCO. Dal
format originale in lingua spagnola Isla Negra, fondato dal marito
Gabriel Impaglione, poeta e giornalista argentino.

Nel 2011 presenzia, ufficialmente per l’Italia e prima artista sarda nella
storia dell’evento, al prestigioso Festival Internazionale di Poesia di
Medellin, Colombia, primo d’importanza al mondo, Premio Nobel alternativo dal
Parlamento di Svezia.

 

Scopri un originale monologo socio-politico della scrittrice, poetessa, giornalista e pittrice Giovanna Mulas di Katia Brega

Sentimenti

politica libri storie donne teatro

In libreria puoi trovare, finalmente pubblicato, “Di carne assente” di Giovanna Mulas (La Gru Ed., 44 pp., 8 euro): un lungo monologo teatrale in 4 atti a tema socio-politico. Eccone qui un assaggio che ti farà venire voglia di leggerlo: “Ecco signora… ora le parlerò di animali. Di quella razza senza padrone che si agita nella carne e il sangue, quando non richiesta. Neri, troppo neri. Ti volteggiano attorno senza chiedere il permesso, si confondono col buio, paiono acquistare forza per uscire da sotto il letto o da dentro l’armadio dove son rimasti chiusi durante le ore di luce. La notte ne senti l’odore, li senti ansimare tutti assieme proprio nel tuo orecchio. Rimbombano calunnie, ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, quanto avresti voluto e chi hai perduto, battono le ore con ansiti. Ecco, questi animali, sì… della razza peggiore. Vanno trattati come si trattano i nemici più temibili: con le carezze. Vanno riconosciuti e rispettati, capiti ma tenuti a testa bassa, sempre a debita distanza o ti riempiono la carne, fino a farla assente”.

(29 luglio 2011) © Riproduzione riservata

Roberto Lo Presti · Messina, Italy

-Val la pena legger il libro per soffermarsi tanto su espressioni forti indispensabili ,loquaci idonee per spiegare la violenza di certi omininini che brancan nel dark più profondo …, pronti all’assalto per rubarti l’anima.La cattiveria innata ,la furberia e viltà segnan indubbiamente immagini tanto ricorrenti ovunque c’è ordine ed equilibrio…- Al centro delle quinte ,la mimica ed i movimenti del corpo rendon più determinanti i dialoghi ed i monologhi striscianti,graffianti e poi galoppanti …fan tremar la parete timpanica ed il diaframma di chi ascolta con vero dolore … – Forse nel silenzio -assenzo assurdo di tanti spettatori pur attori fuori scena, tutto riman come pria…!

-La Grande Giovanna  non si smentisce  mai…,i suoi racconti son  carne e vita… logorìo,sacrificio, profonda sofferenza /e noi siam in attesa di speranza…-

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